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3° Tappa: San Luca – Madonna del Ghisallo

Pedalando…perchè l’Amore e la Speranza non si fermino mai!

23 maggio 2021 Terza e ultima tappa

Arrivati al Ghisallo. La nostra meta è stata raggiunta, anzi abbiamo ultimato un ulteriore passo del nostro cammino, non certo il primo ma nemmeno l’ultimo. Quello che ci proietta definitivamente nell’orbita americana, direttamente verso l’Alaska a completare il progetto di Mauro.

Oggi partenza all’alba per rispettare gli appuntamenti al santuario: giungeranno dalla Toscana anche Brunetta, mamma di Mauro assieme ai cari amici Sabina e Antonino e anche Roberto da Torino, Alessioz e l’amica Maria Mastai da Chiavenna con la famiglia…Abbiamo 100 km da fare con una salita tosta e quindi si parte presto, affrontando una Lombardia assonnata, una campagna rigogliosa che circonda come una cintura verde le aree e le città più industrializzate d’Italia. Un contrasto nettissimo, un’oasi di pace in cui ogni tanto penetra una strada trafficata e rumorosa. Facciamo capolino nei bei centri di Treviglio e Trezzano d’Adda ma oggi il gruppo è finalizzato sull’obiettivo di giornata e allora il trenino canarino ha macinato i chilometri della dolce Brianza che ha cominciato a mostrare le prime rughe del territorio che iniziano a mettere alla prova le nostre gambe leggermente indolenzite da 3 giorni di movimento.

Il morale è altissimo, in gruppo si canta a squarciagola ma si cerca di mantenere la concentrazione. Ecco la salita, che affrontiamo assieme a Cristiano, amico di Francesco giunto fin qui a salutarlo: sono 15 chilometri ma per fortuna il nostro cartografo Cleto ha scelto deliberatamente il versante meno ostico. Quindi in buona sostanza giungiamo alla spicciolata ma tutti in buona forma alla vetta del colle, nel Santuario della Madonna del Ghisallo.

Abbracci e commozione. Visitiamo l’interno del Santuario dove vengono custoditi migliaia di cimeli del ciclismo, tra cui anche una maglia di Mauro del suo ultimo viaggio.

Alle 14.00, puntuali, assistiamo a una breve ma sentita cerimonia celebrata da don Gioel che ha accolto con entusiasmo noi e il nostro progetto. Commovente, sentito. E ora possiamo salutarci e tornare a casa (grazie di cuore a Scaio, Stefano e Mario della Polisportiva Villafontana).

Ma in realtà, nel nostro intimo, noi siamo ANCORA IN VIAGGIO.

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