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    "IN VIAGGIO... VERSO L'ALASKA!" COM E' ANDATA A FINIRE
    Mancavano circa 2700 km al traguardo (Prudhoe Bay), un fatto del tutto imprevedibile ha interrotto il viaggio... ma l'impresa è stata comunque un successo...
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    A TAVOLA CON LA SOLIDARIETA'... SABATO 3 SETTEMBRE 2022
    Un appuntamento per incontrarsi, condividere, raccontarsi e ... cenare insieme! AREA SAGRA DELLA BRUSCHETTA - QUIESA
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Il diabete non è un limite, anzi, lo considero una scuola di vita.

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COMUNICATO STAMPA/RESOCONTO In viaggio… verso l’Alaska

Random fotografico delle 5 tratte e dei 10 ciclisti…

Era il nostro sogno: vedere la bandiera del viaggio di Mauro Talini “L’amore crede nell’impossibile” – Diabetes no limits, un vessillo di cm. 37×90 con impresse le bandiere di tutte le nazioni attraversate in bici dal Sud al Nord delle Americhe… vederlo a Prudhoe Bay. Il testimone di un viaggio iniziato da Mauro il 1 gennaio 2013 ed interrotto per un fatale incidente il 13 maggio sulle strade messicane di Trincheras/Caborca, 16.142 km dopo. Un viaggio poi ripreso, almeno nella progettazione e nella preparazione dei 10 ciclisti staffettisti che a due a due avrebbero raggiunto il grande Nord, un viaggio rimandato più di una volta causa COVID-19 ma che in quest’anno 2022 aveva visto la sua realizzazione.

Perché così è stato.

Il 10 aprile i primi due ciclisti messicani Sebastian Gaxiola e Luis Daniel Avila (diabetico) sono partiti da Trincheras, esattamente dal luogo dove Mauro è stato investito e hanno raggiunto il confine Messico/Usa. Una pedalata esaltante, una comunicazione straordinariamente coinvolgente che ce li ha fatti seguire per oltre 700 km, momento per momento. Video, testimonianze, riprese, interviste… tutto fantastico. Il messaggio di speranza ha risuonato fortemente nel Messico e in Italia: sensibilizzazione al diabete, sicurezza stradale, salvaguardia del creato, solidarietà…
La bandiera poi è passata nelle mani di Teodros Talini (nipote di Mauro) e Federico Angeli, due giovani di Massarosa. Hanno percorso per più di 1000 km tutta la costa Californiana. La loro prima grande impresa e la loro prima esperienza. Fantastica. Dura in certi tratti ma piena d’incontri significativi: persone straordinarie, accoglienti. Luoghi incantevoli, di una bellezza unica. Il messaggio di speranza anche qui ha risuonato fortemente.

A San Francisco, un altro passaggio del testimone/bandiera, firmata da ciascuno di loro.

Da là hanno iniziato a pedalare Alessio Fresco e Francesco Zazza, entrambi diabetici di tipo 1. Che impresa! Straordinaria. Piena d’imprevisti fin dalla partenza da Roma. A questi due giovani è successo di tutto o quasi… ma sono rimasti sempre “sul pezzo”, determinati, sapienti nel fare le scelte e nel cambiare programmi quando necessario. Hanno pedalato sotto la pioggia, con la neve, un freddo devastante e non certo con l’equipaggiamento adeguato perché non previsto (un clima che non si era mai visto). La conferma della possibilità di gestire la propria cronicità, la capacità di gestire il Diabete quale frutto di un percorso importante di conoscenza della patologia e di sè stessi, di allenamento adeguato e strutturato, di alimentazione corretta… insomma il lemma “diabetes no limits” reso comprensibilissimo. La speranza per i diabetici… è certezza di una vita vissuta in pienezza.

E poi, a Salt Lake City, terzo passaggio del testimone/bandiera.

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