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    1° TRATTA: MISSIONE COMPIUTA
    "In viaggio... verso l'Alaska" Trincheras/Caborca (Messico) - Tijuana (Frontiera Messico/Usa) Messicani: SEBASTIAN GAXIOLA, Cultura Bike Messico e LUIS DANIEL AVILA, diabetico
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    2° TRATTA: MISSIONE COMPIUTA
    "In viaggio... verso l'Alaska" San Ysidro/San Diego (California) - San Francisco (California) FEDERICO ANGELI E TEODROS TALINI, due giovani di Massarosa (LU)
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    3° Tratta: MISSIONE COMPIUTA
    "In viaggio... verso l'Alaska": San Francisco (California)-Salt Lake City (Utah) - km 1336 ALESSIO FRESCO e FRANCESCO ZAZZA, due atleti, ciclisti diabetici (ANIAD)
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    4° TRATTA: MISSIONE COMPIUTA
    "In viaggio... verso l'Alaska" Salt Lake City - Calgary (Canada): ANACLETO ZANFI (Nomade) e ANTONIO (Tony) TAVONI di Maranello (MO) due amici con una grande passione per la BICI
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    5° TRATTA: CALGARY (CANADA) - PRUDHOE BAY (ALASKA)
    Alberto Fiorin e Dino Facchinetti, ciclisti della Città Metropolitana di Venezia, presidente e segretario della Società Ciclistica Pedale Veneziano
  • IN VIAGGIO... VERSO L'ALASKA

Il diabete non è un limite, anzi, lo considero una scuola di vita.

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Random photos e aggiornamento “In viaggio… verso l’Alaska”


Ieri, il 23 maggio a Salt Lake City, è avvenuto il terzo “passaggio del testimone”. Alessio Fresco e Francesco Zazza, che hanno terminato la 3° tratta, hanno consegnato la “bandiera, la croce, lo scapolario e la preghiera del ciclista” nelle mani di Anacleto Zanfi e Antonio Tavoni che inizieranno la 4° Tratta per raggiungere Calgary e attendere l’ultima coppia Alberto Fiorin e Dino Facchinetti.

La successione dei ciclisti (4° coppia) e l’esperienza di questi 40 giorni di pedalata, che sono stati ricchissimi di post, di racconti e testimonianze, di foto e video, ecc… ci fa pensare che potremmo già essere sicuramente oltre la metà del viaggio… invece i km percorsi sono circa 3.200 dei 9.430 Km previsti!.
Questi numeri impressionano… perché ci accorgiamo che, ad ogni tratta, i km aumentano e gli amici di Maranello, sulla carta, ne hanno circa 2.200! Ma ciò che ci impressiona ancora di più è il pensiero che oggettivamente siamo “solo” ad un terzo del viaggio.

Ci sorprendono anche i numeri delle persone che seguono, che commentano, che clikkano un cuoricino o un like… sono davvero tante. Li troviamo sui social, sul blog, lo stesso che usava Mauro per una sorta di continuità del viaggio e per avere la possibilità di rileggere, tutta l’impresa in modo lineare, quasi per continuare un’emozione.
E sono davvero tanti e significativi. Ne riportiamo solo alcuni, come per es. Sabina che scrive:

“Battere le dita su questa tastiera.. ricominciare a scrivere su questo blog devo dire che mi porta dentro tanti tanti ricordi.. che ogni giorno sono vivi dentro di me, ma che a volte palpitano di più e mi fanno sentire Mauro vicino nell’alito del vento, nei pedali, nelle persone…”

E Mirco:

“Non ho parole. L’emozione supera di gran lunga le aspettative, quello che Daniel e Sebastian (Messicani – 1° Tratta) stanno facendo e stanno muovendo non era lontanamente nemmeno immaginato… Mauro pedala al loro fianco ogni millimetro di percorso. Grazie ragazzi” .

E ancora:

“Si avvicina la meta…Daniel e Sebastian siete stati splendidamente unici. E’ imminente la partenza di Teodros e Federico che riceveranno il vostro Testimone.
Grazie per la grande umiltà con cui avete interpretato la vostra Tratta e per la grande determinazione con cui avete portato avanti i Messaggi di Mauro.”

E se diamo voce ai ciclisti protagonisti, ci accorgiamo della profondità dell’esperienza che stanno facendo che cambia la loro vita; non saranno più come prima.
Teodros, nipote di Mauro ha pedalato con l’amico Federico e ha percorso la 2°Tratta:

“Cosa dire… avrei un fiume di parole da usare per descrivere cosa ha significato questo viaggio per me… l’ho sognato, l’ho voluto, l’ho desiderato quasi come un ossessione, un fantasma. Poi l’ho cullato come un bambino da proteggere… avevo un fuoco da estinguere, tanta sofferenza da dover tirare fuori, un obiettivo da raggiungere con tanta voglia e caparbietà. Ci sono riuscito e ora sono assolutamente felice, in pace. Devo un grande immenso grazie ad un amico, un fratello che quando ho bisogno lui c’è. Grazie di cuore Federico.

Felicità, pace sono i doni che emergono ma anche la bellezza dell’ amicizia, di relazioni più vere autentiche.
E, nello stralcio del post di Alessio scritto il 16 maggio, ci ritroviamo un po’ tutti quando viviamo certe sensazioni, quando siamo nella fatica, nella paura – e che ritroviamo in noi, quel coraggio e quella forza che non sapevamo di avere. Ritroviamo un po’ noi stessi, ci “misuriamo” con le nostre potenzialità e con i nostri limiti. Il viaggio, come sempre diciamo, è metafora della vita.

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